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I Canali del Web Marketing, il Social Media Marketing

Facebook, Twitter, Google... il marketing attraverso i Social Network.

a cura di: Edoardo Mazzoli

Si definisce Social Media Marketing, quella branca del web marketing che si occupa di sviluppare l’attività oggetto di promozione, attraverso l’utilizzo dei cosiddetti Social Networks, sfruttando principalmente due caratteristiche fondamentali che essi possiedono, cioè il bacino di utenza e soprattutto il sistema della condivisione.Prima di analizzare i principali social networks nello specifico li trattiamo in modo uniforme inquadrando gli elementi che li accomunano.

I Social networks sono dei veri e propri siti web, che a differenza di tutti gli altri, mettono al centro del proprio obiettivo il fenomeno dell’interazione. Infatti l’utente che si iscrive e utilizza il social networks non lo fa in genere in relazione a particolari esigenze se non quella di entrare in contatto, interagire con altri utenti. Tali siti costruiti con tale obiettivo, non fanno altro quindi che mettere a disposizione la propria piattaforma per permettere agli utenti di utilizzarla ai fini dell’Interazione con altri utenti. Il requisito per accedere a questi siti web è solitamente la registrazione, mediante inserimento di dati personali.

I Social Networks più diffusi e utilizzati su scala mondiale sono certamente Facebook e Twitter. Il primo è stato fondato nel 2004 dallo studente Statunitense Mark Zuckerberg. Twitter, per quanto possa sembrare simile, è invece profondamente diverso da Facebook, e si caratterizza per avere obiettivi e utenti differenti. Tali differenze tra i due, comportano un necessariamente diverso atteggiamento anche delle strategie di web marketing utilizzate attraverso essi, discorso che sarà approfondito in seguito.

Sul podio dei Social Networks più utilizzati a livello mondiale si posiziona anche Google+, il social network di Google, che conta un numero di iscritti pari o superiore a quello di Twitter e leggermente inferiore rispetto a quello di Facebook. Il dato che tuttavia caratterizza Google+ è che il numero di iscritti molto ingente, non si rispecchia in realtà nell’effettivo utilizzo effettuato da parte degli utenti. Infatti, oltre al fatto di contare moltissimi utenti iscritti, Facebook gode di un’altissima percentuale di utilizzo, così come Twitter. Sembra invece, da alcune analisi recentemente effettuate, che gli iscritti di Google+ non utilizzino molto frequentemente tutte le potenzialità del social network di Google. Tale dato statistico, che potrebbe sembrare irrilevante, può risultare determinante in fatto di scelta del canale di promozione da utilizzare per promuovere un determinato bene o prodotto o idea, in relazione all’obiettivo che si vuole perseguire.

Elementi dei Social Networks

Analizziamo di seguito gli elementi principali e comuni di cui si compongono i più diffusi Social networks.

La Home: il termine “home” dei social networks è utilizzato il modo differente rispetto alla Homepage di un comune sito web. Infatti, mentre di solito in tale pagina sono presentate le informazioni principali del sito con funzione di pagina iniziale di navigazione, la Home del social network si configura come un grande “contenitore” che include tutti gli aggiornamenti pubblicati sui loro profili dagli utenti con cui si è in contatto. Nella Home compaiono quindi tutti gli aggiornamenti di stato o le condivisioni degli altri utenti e tale pagina funge quindi da riepilogo degli avvenimenti recenti.

Il profilo: in determinati social network come Facebook, Google+ e Twitter, la pagina profilo è l’elemento fondamentale del sito web. Ciascun utente che si iscrive infatti, potrà inserire una serie di dati personali, geografici, demografici o professionali da inserire nel profilo. Tutte queste informazioni saranno condivise con tutti gli utenti con cui si entrerà in contatto durante le varie interazioni sociali. Inoltre, la loro condivisione permetterà agli algoritmi dei social networks di indicizzare il profilo in relazione a interessi e attività condivise.

Questo aspetto non è da sottovalutare. Prendiamo ad esempio Facebook. I post che vengono mostrati e gli aggiornamenti che si vedono nella Home NON sono organizzati in maniera causale. Facebook è regolato da un algoritmo peculiare, denominato EDGERANK, che permette di “selezionare” gli aggiornamenti da mostrare ad un determinato utente, piuttosto che ad un altro, in relazione ai suoi specifici interessi o attività. I dati che facebook inserisce nell’algoritmo Edgerank sono determinati in base alle pagine in cui un utente ha cliccato “Mi piace” oppure in base alle informazioni indicate nel profilo personale.

Il post: In Google+ e Facebook di chiama POST, su Twitter è chiamato Tweet. Non è altro che l’aggiornamento di stato effettuato da ciascun utente e pubblicato sul social network. Un post può consistere in solo testo, oppure può rappresentare anche un’immagine, un documento o addirittura un video. Ogni volta che un post viene pubblicato, esso sarà condiviso nella Home del social network, ma sarà visibile solo ad alcuni utenti, in relazione al funzionamento dell’algoritmo EDGERANK, di cui si è parlato in precedenza. I post, come si dirà in seguito, rappresentano il più utile e immediato strumento di social media marketing gratuito.

Le Pagine: i profili non sono l’unica forma con cui è possibile imporre la propria presenza sui social networks. Bisogna fare riferimento alla cosiddette FANPAGE, lo strumento fondamentale del social media marketing. Attraverso questo strumento infatti, non viene creato un profilo, bensì una pagina-vetrina vera e propria, utilissima per presentare sul web un’azienda o un prodotto, o qualunque elemento diverso da un persona fisica. Le fanpage di facebook ad esempio si caratterizzano sia per la loro diversa impostazione, sia per il modo con cui interagiscono con l’utente. Se infatti alla base dell’interazione tra profili c’è la “richiesta d’amicizia” (si usa il termine “cerchia” si Google+ ma la funzione è sostanzialmente identica), l’interazione sulla pagina è realizzata mediante lo strumento del “LIKE”. Ciascun utente persona-fisica, potrà infatti cliccare “mi piace” su qualsiasi fanpage pubblicata su Facebook, dimostrando il proprio gradimento per quell’azienda o quel prodotto particolari. Questo passaggio risulta fondamentale: Ogni volta che un utente clicca “Mi piace” su una fanpage, diventa in qualche modo “affiliato” di quella pagina. Riceverà quindi tutti gli aggiornamenti di stato e i POST pubblicati sulla pagina e inoltre potrà in qualunque momento interagire sulla pagina stessa con gli altri utenti affiliati. 

Risulta quindi indispensabile indicare che ogni fanpage rappresentativa di aziende o prodotti particolari debba porsi come fine ultimo quello di raccogliere più “Like” possibili per avere in seguito un bacino di utenza “affiliato” e promuovere, attraverso strategia di comunicazione efficace, i prodotti o i servizi o gli aggiornamenti nei confronti di potenziali clienti già virtualmente INTERESSATI al marchio o al prodotto servizio, in quanto affiliati. Ad esempio: la pagina della “CocaCola” conta svariati milioni di Likes, accumulati nel tempo. Questo comporta che, ogni qualvolta gli amministratori della pagina pubblicano una nuova offerta, una variante di prodotto o un semplice aggiornamento sull’azienda, quel post può raggiungere GRATUITAMENTE i milioni di persone che “seguono” la pagina.

I social come strumento di web marketing: come accennato in precedenza, ogni social network è caratterizzato da aspetti peculiari rispetto agli altri. Questo principio risulta fondamentale nello studio e nella scelta della strategia di web marketing che si ritiene più utile affrontare in relazione agli obiettivi da perseguire.

Web Marketing su Facebook

Si è accennato a quanto possa essere utile sviluppare la propria strategia di marketing considerando la promozione sui social networks, in particolare su Facebook, il più utilizzato nel mondo.  Il Web marketing su Facebook si sviluppa in due modi principali. Un modo a pagamento, chiamato “Facebook ADVERTISING”, di cui si tratterà tra poco, e un modo GRATUITO, il cui obiettivo è quello di comunicare in modo efficace il messaggio “promozionale” nei post pubblicati sulla pagina dell’azienda o sul profilo personale. Per rendere proficuo tale sistema di promozione è indispensabile fondere alle generiche tecniche di web marketing una serie di tecniche specifiche relative alla COMUNICAZIONE EFFICACE. Vale lo stesso discorso accennato negli articoli precedenti  a proposito del comportamento degli utenti nel mondo del web. Infatti, non bisogna dimenticare che comunicare sul web è molto diverso da comunicare fuori dal web. Gli utenti che navigano in internet hanno sempre fretta e non hanno intenzione di perdere impiegare il loro tempo nella lettura di lunghi e complessi testi. Da questo ragionamento possiamo dedurre la prima regola fondamentale del web marketing sviluppato con facebook.
Hanno piena efficacia solamente i contenuti interessanti e BREVI. La chiarezza e la sintesi sono elementi essenziali per comunicare efficacemente sui social networks.

A seguito dell’analisi di dati statistici recenti si è osservato che la maggioranza degli utenti di Facebook NON completa la lettura dei post, se questi, per quanto interessanti, superano le due righe testuali. Preso atto di ciò una strategia probabilmente efficace potrebbe risultare dall’utilizzo delle IMMAGINI. Le immagini, specialmente se in alta definizione o comunque particolarmente accattivanti, possono comunicare il messaggio che si vuole recapitare all’utente tramite il POST in un modo più diretto e immediato rispetto al contenuto testuale.
Un appunto va tuttavia sottolineato. Nonostante i contenuti testuali sembrano essere meno apprezzati dagli utenti di Facebook, questo non significa che devono essere eliminati. Semplicemente si tratta di individuare il giusto compromesso tra chiarezza del messaggio e sinteticità del testo. Combinando infatti, il testo e l’immagine PERTINENTE con il messaggio che si vuole comunicare, si otterrà un risultato in cui non sono necessarie lunghe dissertazioni testuali, poiché il testo avrà solamente lo scopo di completare e spiegare il messaggio già comunicato ATTRAVERSO l’immagine.

La struttura della Fanpage

 La fanpage di facebook è una pagina che rappresenta utenti “NON FISICI” o comunque utenti non rappresentabili mediante un comune profilo. Può rappresentare un’idea, un’attività, un’azienda o un semplice prodotto. Qualunque cosa rappresenti, la sua gestione in modo sapiente può comportare un rilevante aumento di popolarità per il marchio o l’attività che si tenta di promuovere attraverso essa. Analizziamo gli elementi essenziali. L’immagine di Copertina è molto importante, poiché è particolarmente ampia e cattura facilmente l’occhio dell’utente. Utilizzare immagini efficaci per decorare la copertina può rendere la fanpage una pagina molto stimolante per l’interazione degli utenti. Lo spazio della copertina è il PRIMO elemento che l’utente vede e incontra nel momento in cui accede alla pagina. Un suo utilizzo corretto o errato può comportare un contributo rilevante per l’adesione degli utenti alla pagina, anche indipendentemente dall’interesse che si può nutrire nei confronti dei contenuti o dell’attività indicata.
Il campo informazioni può anch’esso essere sfruttato nel modo giusto per contribuire allo sviluppo della fanpage. Inoltre è presente, poco sotto l’immagine di copertina, uno spazio che si compone di pochi caratteri, ma che può essere sfruttato per descrivere BREVEMENTE il contenuto della pagina e comunicare immediatamente all’utente cosa troverà continuando la navigazione.

APPLICAZIONI: In alto a destra nella fanpage Facebook si posizionano determinati elementi utili che possono fornire ulteriori informazioni sulla natura dell’attività promossa. Tra queste ad esempio la possibilità di mostrare la mappa con la sede dell’azienda o la provenienza del prodotto, oltre ai campi “video” e “foto” presenti anche nelle pagine profilo. Va da sé che qualora un utente, entrando in una fanpage, constaterà che essa è ricca di informazioni, aggiornata e completa sarà maggiormente stimolato a prestare attenzione a quanto comunicato dai contenuti.

OBIETTIVO: L’obiettivo finale e ultimo di sviluppare il web marketing tramite la fanpage Facebook deve essere quello di ottenere il numero più alto possibile di “MI PIACE”, cioè di utenti che sono INTERESSATI ai contenuti del sito web e pertanto motivati ad INTERAGIRE con ESSI.

Attraverso la condivisione sui profili personali degli utenti che hanno già cliccato MI PIACE, comunicando contenuti interessanti e utili, si può innescare un fenomeno di “condivisione” a catena che potenzialmente non conosce LIMITI di diffusione. Sfruttando quindi il grande bacino di diffusione e di UTILIZZO di Facebook, risulta possibile, unificando alla strategia di marketing le tecniche di comunicazione efficace (sintesi, immagini e immediatezza), si può ottenere una diffusione potenzialmente illimitata e in modo assolutamente GRATUITO.

Web Marketing su Twitter

Twitter è un social network molto diffuso e utilizzato che permette agli utenti che lo frequentano di comunicare attraverso i cosiddetti “TWEET” (cinguettio in lingua italiana). Tali messaggi sono caratterizzati dal fatto di essere composti da 40 caratteri al massimo. Questo comporta la necessità di essere sintetici e chiari nella comunicazione tramite Twitter.In chiave web marketing, i principali utilizzi dell’account Twitter sono di due ordini: AGGIORNAMENTO/COMUNICAZIONE e CUSTOMER SERVICE. Con il primo elemento hanno spesso contatti le aziende che fanno della comunicazione e dell’informazione il proprio business. Infatti i quotidiani online ad esempio, oppure le grandi aziende di servizi, utilizzano Twitter per comunicare ai propri utenti tutte le novità e gli aggiornamenti circa l’attività o il servizio prestato. Tra queste troviamo ad esempio le testate dei quotidiani online che pubblicano le notizie sul loro sito web e contestualmente le divulgano tramite l’account Twitter. Con il secondo utilizzo hanno invece contatti tutte le aziende che hanno necessità di dialogare ed interagire con il proprio pubblico. Utilizza il CUSTOMER SERVICE ad esempio l’azienda POSTE ITALIANE, che se ne avvale per risolvere i problemi dei propri clienti. Come accennato in precedenza, ciascuno dei social networks più famosi persegue finalità differenti e pertanto il loro utilizzo è subordinato alla coincidenza di tali finalità con gli obiettivi della strategia di web marketing.

Web Marketing su Google +

Visto il suo vastissimo sviluppo e la sua diffusione è necessario citare gli elementi caratterizzanti del social network di Google. Il suo sistema di base e la sua struttura sono molto simili a quelli che compongono Facebook. Infatti ha una HOME dove vengono pubblicati gli aggiornamenti di stato e ciascun utente può registrarsi costruendo il proprio profilo personale. Così come in Facebook, un utente titolare di un profilo personale può liberamente creare e gestire una pagina aziendale, o fanpage. Per la gestione OTTIMALE in chiave web marketing di tali pagine valgono le stesse regole di comunicazione efficace elencate e indicate in precedenza. Nonostante il suo grande sviluppo, agli ingenti numeri di iscritti non corrispondono buoni risultati in termini di utilizzo. Sarebbe chiaramente più efficace quindi sviluppare un’attività di web marketing tramite Facebook e Twitter, poiché potenzialmente più idonei a fornire risultati migliori.

Web Marketing a pagamento ed Advertising

Il web marketing si distingue in due principali canali di sviluppo. Il primo ha ad oggetto la combinazione degli strumenti di web marketing con le tecniche di comunicazione efficace, di cui si è trattato fino ad ora. Il secondo canale riguarda tutti gli strumenti del web marketing che sviluppano l’attività di promozione a PAGAMENTO. I principali strumenti di questa branca sono specialmente l’ADVERTISING di Google e l’ADVERTISING di Facebook. Con il termine ADVERTISING si intendono tutte le forme di pubblicità a pagamento che possono essere sviluppate in relazione ad una particolare finalità o obiettivo. Questa tipologia di pubblicità si ritiene connessa al mondo di internet e del web, soprattutto in relazione agli strumenti che il motore di ricerca di Google mette a disposizione del Web Marketing.Prima di analizzare singolarmente le varie forme di advertising su google e facebook, si devono considerare i principali vantaggi che la pubblicità a pagamento sul web porta agli sviluppatori. Questi vantaggi sono di tre ordini principali:

1.    LA PROFILAZIONE: sia tramite le campagne pubblicitarie di Google che tramite il Facebook Advertising è sempre possibile promuovere la propria attività basandosi su elevata capacità di profilazione del pubblico che si vuole raggiungere. Con tale espressione si intende la possibilità di SELEZIONARE i destinatari del messaggio o dell’attività promozionale, in relazione agli interessi o alle ricerche che vengono effettuate da un determinato utente in un particolare momento. Si accenna che i due sistemi di advertising conoscono due differenti tipologie di profilazione. Google infatti lavora in base alle ricerche che vengono effettuate in un determinato momento da un utente. Impostando la campagna pubblicitaria si può stabilire in relazioni a quali parole chiave digitate nel motore di ricerca si vuole mostrare il proprio annuncio pubblicitario. Per quanto riguarda Facebook invece, l’impostazione della campagna per profilazione ha ad oggetto dati o interessi che possono essere facilmente rintracciati ad esempio attraverso l’analisi delle pagine a cui un utente ha messo il proprio “Mi Piace” o in base ai dati pubblicati sui profili personali.  Concludendo si può affermare che con la cura di un’elevata profilazione, sarà possibile mostrare il proprio annuncio solo a persone e utenti REALMENTE e POTENZIALMENTE interessati al prodotto, all’attività o all’idea che si sta promuovendo, con maggiore probabilità di raggiungere l’obiettivo della campagna pubblicitaria.

2.    I COSTI: l’ apparato delle campagne pubblicitarie e dell’advertising online è incentrato sul sistema di pagamento cosiddetto PAYPERCLICK. Con tale espressione si intende un particolare criterio per cui il pagamento per la promozione online è dovuto solo in conseguenza di un’effettiva azione dell’utente, nei confronti dell’annuncio o della campagna pubblicitaria. Infatti, tutte le volte in cui alla visualizzazione dell’annuncio NON sia conseguente un’azione che dimostra interesse da parte dell’utente, non dovrà essere compiuta alcuna spesa. Il sistema si fonda sulla garanzia di pagamento successivo ad azione dell’utente. Ogniqualvolta che l’utente clicca “Mi Piace” alla pagina, nel caso di facebook, oppure visita la “pagina di atterraggio” collegata all’annuncio, nel caso di Google, sarà addebitato un “costo per click” (CPC). Solitamente, questi sistemi di advertising prevedono inoltre un budget giornaliero massimo, che l’utente si impegna a pagare per raggiungere un pre-determinato numero di utente ed ottenere pertanto un certo numero di click a costo (per click) prefissato. Il grande vantaggio consta quindi innanzitutto nella capacità di contenere e prevedere le spese pubblicitarie in relazione alla quantità di pubblico e all’obiettivo che si vuole raggiungere. In secondo luogo è possibile prevedere, in rapporto ai click pagati, quale sarà l’effettivo ritorno dell’investimento pubblicitario. Mettendo poi in comunicazione il principio del PAYPERCLICK con quello della profilazione, si potrà individuare una sorta di TARGET (pubblico obiettivo) profilato a cui mostrare l’annuncio o la pubblicità e pertanto generare un traffico di SOLI individui e UTENTI concretamente INTERESSATI al prodotto o all’attività promossa.

3.    IL MONITORAGGIO: al contrario dei metodi di pubblicità a pagamento TRADIZIONALI, ad esempio uno spot pubblicitario in televisione o un annuncio alla radio, il monitoraggio dell’andamento e dei risultati delle campagna pubblicitarie condotte con gli strumenti di web marketing e advertising a pagamento è COSTANTE e IMMEDIATO. Sia Google che Facebook infatti, mettono a disposizione del PUBLISHER, cioè di colui che pubblica l’annuncio, la possibilità di gestire la campagna, modificandone i requisiti, i budget o la portata in qualsiasi momento e in pochi click. Si possono analizzare quindi tutti gli elementi dell’advertising modificando e migliorando INSTANTANEAMENTE eventuali anomalie.

Advertising Google

Lo strumento apposito per gestire le campagne pubblicitarie a pagamento è il cosiddetto GOOGLE ADWORDS, un prodotto che, a seguito di una semplice registrazione, permette di accedere ad una serie di pannelli di gestione, nella maggior parte dei casi non molto intuitivi, ma davvero EFFICACI. Effettuata la registrazione si accede al pannello di gestione, dal quale è possibile creare una campagna con Google Adwords. Le Campagne di ADVERTISING con lo strumento di Google ADWORDS, si distinguono in due principali categorie: campagne per la RETE di RICERCA e campagne per la RETE DISPLAY. Le analizziamo nello specifico:

1.    RETE di RICERCA: la rete di ricerca è un sistema di advertising Google che si basa sulla pertinenza tra gli annunci pubblicitari e le parole chiave digitate dagli utenti nel motore di ricerca di Google. Il motore di ricerca mostra nei risultati pertinenti per parole chiave gli ANNUNCI TESTUALI promossi a pagamento. Da un punto di vista tecnico, Google permette di selezionare una serie di parole chiave, tutte simili tra loro e tutte contemporaneamente pertinenti all’argomento, al prodotto o all’attività che si ha intenzione di pubblicare. La selezione delle parole chiave può essere effettuata mediante lo strumento di Google ADWORDS chiamato “pianificatore di parole chiave”, o KEYWORD PLANNER in lingua originale. Con questo strumento (si trova nella stessa pagina di gestione google adwords)  è possibile individuare, in relazione ad un determinato argomento, un certo numero di parole chiave ed espressioni digitate dagli utenti durante la ricerca. Queste parole chiave sono regolate da tre parametri fondamentali, la PERTINENZA, il NUMERO di ricerche e la CONCORRENZIALITA’ dei contenuti che rispondono a quella parola chiave, e inoltre viene anche indicato solitamente il costo per click di quella determinata parola chiave.  Per l’advertising su rete di ricerca è necessario selezionare un gruppo di parole chiave pertinenti con l’argomento del prodotto o dell’attività da promuovere. A ciascun gruppo di parole chiave deve corrispondere un  SINGOLO ANNUNCIO testuale. L’annuncio testuale può essere redatto in forma libera, fermo restando il vincolo di caratteri che vengono assegnati da Google nelle tre linee di testo a disposizione.

Un esempio: il servizio da promuovere è la levigatura del parquet, per un’azienda che si trova a Roma. La scelta delle parole chiave ricade sul seguente gruppo: “levigatura parquet roma”, “lamatura parquet roma” (lamatura è sinonimo di levigatura), “lamare parquet roma”, “levigare parquet roma”. Per questo gruppo di parole lo strumento di creazione di campagne rete di ricerca permetterà di associare un singolo annuncio.  A tale annuncio, sarà poi assegnato in automatico un punteggio di valore a cui corrisponderà una stima del COSTO PER CLICK per quelle determinate parole chiave, con possibilità di impostare un BUDGET GIORNALIERO. Ogniqualvolta un utente ricercherà UNA QUALSIASI delle quattro parole chiave di cui sopra, Google mostrerà l’annuncio associato nei primi risultati di ricerca. Il costo tuttavia sarà dovuto solo a seguito di eventuale click dell’utente.

Concludendo possiamo dire che il vantaggio di questo tipo di advertising è molto ingente. In particolare poiché permette di mostrare all’utente, un annuncio contenente il servizio, il prodotto o l’idea strettamente connessi con la sua RICERCA, nel momento stesso in cui tale ricerca viene effettuata.

2.    RETE DISPLAY: Contrariamente all’advertising con rete di ricerca, la rete DISPLAY non si basa né sulla ricerca né su annunci testuali. Con tale tipologia di campagna viene infatti esaltata l’efficacia comunicativa del BANNER. Questo strumento si configura come un’immagine o una breve animazione che ha la funzione di attirare l’attenzione dell’utente sfruttando la forza comunicativa delle immagini e invitandolo a compiere un’azione.  Anche per la rete display deve sempre farsi riferimento al sistema di pagamento PAYPERCLICK. Perciò ogni volta che l’utente compirà l’azione a cui il banner lo invita, ovvero il click sull’immagine che rinvia ad una specifica pagina di atterraggio, il PUBLISHER (colui che pubblica l’annuncio display) sarà tenuto al pagamento del costo per click. La struttura della campagna display è simile a quella delle rete di ricerca. Ciò che cambia è il criterio di posizionamento del banner su siti specificamente selezionati. Infatti, precedentemente al processo di advertising introdotto da Google erano frequenti gli accordi pubblicitario con cui i publisher contattavano fisicamente l’azienda ospite per pubblicare i banner sul sito di riferimento. Con l’advertising Google tutto è stato automatizzato. Infatti, per la scelta del posizionamento del banner Google stesso propone una serie di siti ospitanti, raggruppati per argomenti, portata e finalità. In chiave web marketing, sarà chiaramente di gran lunga più efficace il banner pubblicato su un sito che tratti contenuti analoghi a quelli dell’attività promossa.

Riprendendo infatti l’esempio del parquet e supponendo di dover sviluppare l’attività di promozione tramite Advertising per rete display, sarà utile ed efficace selezionare siti web o portali che trattano argomenti correlati, come ad esempio l’arredamento, i pavimenti ecc..Si presume infatti che tali portali e siti siano visitati da utenti INTERESSATI all’argomento di riferimento e siano in tal modo incentivati e potenzialmente incuriositi per cliccare sul banner e visitare la pagina di atterraggio ad esso collegata.

Advertising Facebook

La gestione di una fanpage, o di una pagina Facebook in generale può essere sviluppata con metodi gratuiti, come ad esempio l’utilizzo di tecniche di comunicazione efficace analizzate in ambito di Social Media Marketing, oppure con ADVERTISING a pagamento. La pubblicità su facebook prevede la configurazione di tre possibili tipologie di campagne:

1. BRAND ADVERTISING, per far conoscere il marchio e l’idea in generale; 

2. PRODUCT ADVERTISING per promuovere un’offerta o un prodotto specifici;

3. POST ADVERTISING è possibile promuovere un singolo POST e aumentarne le capacità di diffusione.

Il sistema di pagamento è sempre quello PAYPERCLICK, ma si sviluppa in modo diverso rispetto a Google. Mentre infatti con Google l’obiettivo è sempre ed unicamente quello di portare utente al sito ed aumentare in tal modo il traffico, con Facebook si possono configurare due differenti tipologie di obiettivo, da selezionare al momento di impostare le caratteristiche della campagna pubblicitaria. L’attività di promozione su Facebook può essere infatti sviluppata al fine di acquisire LIKE, cioè un numero più alto possibile di MI PIACE sulla pagina aziendale o fanpage, oppure al fine di ottenere conversioni. Con tale espressione si intende la volontà di utilizzare Facebook e i social networks in generale NON tanto come promozione AUTONOMA, ma esclusivamente come vetrina per l’attività svolta e sviluppata tramite il sito web. Nel primo caso il costo per click si attiva quando un utente clicca MI PIACE  sulla pagina; nel secondo caso, il costo per click si paga quando l’utente visita il sito web attraverso la visibilità offerta da Facebook.

Concludiamo  affermando che entrambi di sistemi di ADVERTISING sono particolarmente utili ed efficaci per la promozione a pagamento sul web. Google offre la possibilità di raggiungere gli utenti nel momento in cui cercano ciò che l’annuncio propone, generando un’altissima possibilità che l’annuncio venga cliccato. Facebook dal canto suo, ha il merito di facilitare l’interazione tra la pagina aziendale e gli utenti, con l’obiettivo di accrescerne il pubblico. La combinazione di questi due sistemi con le tecniche di comunicazione efficace permettono di costruire una strategia di web marketing sembra rivolta alla ricerca di utenti interessati all’attività, all’idea o al prodotto promossi, garantendo un vantaggio rilevante rispetto alle tecniche del marketing tradizionale.

 

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