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E-learning: aspetti socio-didattici

L’accessibilità, le possibilità per lavoratori, i vantaggi per le donne, le soluzioni specifiche per i portatori di handicap.

a cura di: Franco Baldasso

L’e-learning introduce nuove prospettive nel nostro modo di concepire l’insegnamento e la formazione, ma soprattutto integra i mezzi e le tecniche tradizionali in direzione di una maggiore accessibilità. Non è un punto da sottovalutare, perché è proprio nei termini dell’accessibilità che possiamo delineare un quadro più dettagliato delle potenzialità delle nuove tecnologie in relazione all’insegnamento. Anche e soprattutto nelle sue caratteristiche più importanti, negli aspetti socio-didattici.
L'accessibilità del web è l'applicazione ad internet di un concetto più ampio, la progettazione universale o, come si direbbe in un inglese comprensibile ormai a tutti (e, dunque, “accessibile”), il design for all. Questa impostazione parte dal presupposto che gli esseri umani non sono tutti uguali, pertanto quando si immagina, quando si progetta, quando si realizza qualunque cosa, bisogna pensare alle necessità di tutti coloro che la utilizzeranno. 
Un concetto che a prima vista sembra scontato, ma che nella realtà fattuale non lo è. Infatti proprio nel web, il mezzo tecnico che per le sue caratteristiche implicite meno sopporta limiti o restrizioni di sorta, non si tiene conto delle diverse dimensioni o prospettive dei singoli utenti.
Dal 9 gennaio del 2004 l'accessibilità in Italia non è solo una serie di raccomandazioni tecniche e di buone prassi, ma è anche legge dello Stato per la Pubblica Amministrazione. Dopo una lunga gestazione, in quella data è stata promulgata la legge n. 4 del 2004, “Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”, che prende il nome del ministro per l'Innovazione Tecnologica Lucio Stanca che ne ha seguito l'iter. 
Un iter che è durato più di un anno e che ha coinvolto tutte le forze politiche, il mondo delle associazioni dei disabili e i tecnici impegnati nello sviluppo della rete. La legge Stanca si pone l'obiettivo di tutelare e riconoscere: “il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici” e “il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili”. Dalla Legge Stanca inoltre è fatto obbligo alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare siti web, ma anche di utilizzare programmi informatici che non escludano nessun soggetto, in special modo i disabili.

Come tutti sappiamo le applicazioni della legge non sono ancora completamente in vigore,  tuttavia i concetti chiave della Legge Stanca illuminano non solo gli aspetti fondamentali dell’accessibilità ma anche le soluzioni che favoriscono l’utilizzo dell’e-learning per ogni singolo cittadino, di qualsiasi condizione sociale, aldilà dell’amministrazione pubblica. Se l’accessibilità per i portatori di handicap è attuabile via web proprio attraverso una progettazione e realizzazione (anche grafica) che tenga conto delle specificità del singolo utente, per esempio nel porre particolare attenzione alla navigabilità da parte di utenti non vedenti, ipovedenti, audiolesi e disabili a livello motorio con accorgimenti specifici, attraverso l’e-learning possiamo estendere tale concetto anche alle esigenze di qualsiasi persona: molto spesso sono proprio le esigenze più comuni a non essere ascoltate nel campo dell’istruzione, cosa che causa cortocircuiti nell’apprendimento difficilmente rimarginabili.

Per i disabili le soluzioni e-learning possono essere un valido strumento per superare le difficoltà oggettive e logistiche dell’apprendimento
Un esempio sono le difficoltà legate alla mobilità, che possono essere superate empiricamente attraverso la formazione a distanza, ed un tutor in grado di seguire lo studente in ogni suo problema e capirne le esigenze istaurando un legame che può anche diventare personale. Ma queste nuove possibilità sono importanti e possono essere valide alternative all’istruzione tradizionale anche per le persone che sono semplicemente impossibilitate a seguire corsi, a recuperare gli anni di scuola, ad approfondire argomenti specifici necessari al vivere quotidiano come contabilità, lingue straniere, marketing e comunicazione. Focalizziamo l’attenzione sui casi specifici di lavoratori o di donne durante e dopo la maternità, precisando così il concetto di accessibilità dell’e-learning nei suoi risvolti concreti.

Il caso di lavoratori a tempo pieno.
In molti casi le strutture scolastiche tradizionali non sono riuscite a portare a termine il loro compito, oppure per motivi personali lo studente non è riuscito a completare il corso regolare degli studi. Un tempo per i lavoratori esistevano solo i corsi serali, che in qualche modo, e con la buona volontà di docenti e degli stessi studenti, potevano completare o riparare le lacune scolastiche o l’interruzione degli studi. Ma troppo spesso si ripetevano le stesse difficoltà degli anni scolastici, con in più il disagio reale che persone mature con un lavoro di molte ore e magari una famiglia a carico hanno serie difficoltà di tempo e mobilità.
L’e-learning riesce a dare la flessibilità adatta a venire incontro a tutti i tipi di esigenze, con risparmio di tempo e mezzi.
Se il problema è poi nella singola persona, il tutoraggio a distanza consente un ascolto continuo ed un monitoraggio non solo dei progressi, ma anche delle difficoltà dell’apprendimento, mentre la visione globale dei dati e dei corsi seguiti dalla singola persona che solo una piattaforma e-learning può dare consente di comprendere e correggere da subito i problemi legati all’apprendimento, al metodo di studio, ai concetti fondamentali di una materia. Il discente poi, seguito passo passo nei tempi scelti da lui stesso per l’apprendimento, può rendere conto in ogni momento delle proprie difficoltà, e scegliere liberamente di affrontarle: un aiuto anche dal punto di vista emotivo. Anche attraverso l’interattività relazionale del web che favorisce il lavoro cooperativo.  

Vediamo ora il caso di donne in maternità o con bambini piccoli a carico.
Attraverso l’e-learning le nuove madri non sono costrette a spostamenti o a dividersi dai propri figli per seguire i corsi, non rinunciando d’altra parte, a causa della gravidanza o della gestazione, alla propria crescita individuale o professionale. L’accessibilità dell’e-learning si valuta proprio nel dare possibilità che consentano scelte in diverse direzioni, integrando fasi della vita che possono essere sentite come una rottura nell’esistenza del singolo.

Confrontiamo ora le nostre asserzioni con l’esperienza dei corsi on-line del centro Abacus – Preparazione superiore ed universitaria
Durante lo scorso anno, nei corsi a distanza per la preparazione alla maturità, insieme agli altri studenti ha seguito i corsi Abacusonline una signora sordomuta, che chiameremo Anna per rispetto della privacy, e che ringraziamo per aver gentilmente risposto alle nostre domande.
La signora Anna, di anni 59  ha deciso di preparare il recupero anni di scuola superiore (4 anni in 1) non attraverso un corso individuale, ma seguendo on-line insieme agli altri studenti, cercando di superare il proprio svantaggio utilizzando chat testuali, forum e altre opportunità offerte dall’e-learning.
Le abbiamo chiesto se, secondo la sua esperienza, con i corsi on-line abbia potuto acquisire delle conoscenze che i normali corsi frontali non le avrebbero garantito. Ecco la sua risposta: “Sì, enormemente! Nelle scuole normali non avrei mai potuto affinare lo scritto perché il docente, spiegando a parole una lezione, anche se accompagnato dalla traduzione di un’interprete, non riuscirà mai a rendere il discorso come un libro stampato. Attraverso le lezioni on-line ho appreso tante parole nuove, stili di comunicazione ed espressioni che mi hanno aiutato a perfezionare meglio il mio scritto, anche se c’è ancora molto lavoro da fare…”.
Anna dunque, dopo l’esperienza positiva dell’istruzione e-learning è pronta a continuare e consiglierebbe di fare altrettanto “a persone che sono fortemente motivate e desiderose di migliorare il loro livello culturale e professionale”.
È conscia delle difficoltà incontrate, confermandoci come delle chat testuali individuali possano essere uno strumento di supporto ulteriore “per capire e approfondire gli argomenti o per procedere meglio nello studio”.
Proprio l’esperienza di un tutor, fondamentale nel pieno sviluppo delle potenzialità e-learning diventa centrale nello sviluppo di una piena accessibilità da un lato, come di una migliore attività didattica dall’altro.
Anna ci parla allora delle relazioni che ha potuto instaurare attraverso quest’esperienza: “nei corsi normali il contatto è più umano, ma è vero che può succedere anche il contrario”. Il tutto dunque dipende da una piena integrazione tra i mezzi tradizionali e le nuove tecnologie e-learning, dall’abilità e dalle competenze dei docenti sia dal punto di vista dell’insegnamento, sia da quello di una vera capacità di comprendere e saper sfruttare sino in fondo le possibilità che l’e-learning offre per sorreggere le esigenze specifiche di ogni nuovo studente. Una sfida che va rivolta agli stessi docenti, nel riconsiderare e integrare le proprie idee di accessibilità alla luce dei nuovi potenziali che la tecnologia e-learning e la formazione a distanza oggi offre.

Teniamo  infine a sottolineare ancora come progettare per tutti sia corretto da un punto di vista sociale ed etico, perché non si discrimina nessuno per principio; inoltre, se non bastassero motivazioni ideali, sarà utile ricordare  come sia anche conveniente da un punto di vista economico: un sistema accessibile amplia enormemente il target a cui un’azienda, un centro didattico, una struttura pubblica può destinare i propri servizi.

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