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Abacusweb - immagine, web, comunicazione

Di cosa parliamo quando parliamo di e-learning?

a cura di: Franco Baldasso

Parliamo di un’integrazione reale tra le esigenze dell’insegnamento che cambiano in un mondo in continuo movimento e della tecnologia che può dare risposte precise ed efficienti a queste richieste.

Da operatori del settore non possiamo ignorare i mutamenti significativi che da qualche anno hanno ormai coinvolto in misura sempre maggiore il mondo della formazione (e come vedremo dell’istruzione):   ecco perché vogliamo proporre in questa sede una serie di interventi e riflessioni per allargare il dibattito, illustrare vantaggi e possibilità dell’e-learning, chiedendo il coinvolgimento degli utenti  e proponendo uno scambio proficuo di opinioni e riflessioni sui nostri forum.
 A cadenza periodica ci proponiamo, quindi, di prendere in esame i  nuovi aspetti di questo affascinante campo, per fare il punto insieme ai lettori sulla situazione dell’e-learning in Italia, dall’aspetto didattico a quello socio-economico, con reportages sugli ambiti specifici e interventi degli esperti.

Come è d’obbligo, partiamo da una premessa generica sull’argomento,  per introdurre brevemente la nostra realtà,  AbacusOnline – AbacusWeb,  nonché l’attività di ricerca da noi svolta nell’ambito della formazione e soprattutto dell’istruzione via internet.

Il mondo accademico e quello della ricerca tecnologica, come anche le stesse aziende più attente e pronte a carpire le innumerevoli possibilità di applicazione e di progresso economico, hanno investito in prima persona sull’e-learning: basta un rapido passaggio nel web per rendersi conto di quanto il dibattito sia aperto e quanto disparati siano gli interessi in gioco.
Se l’e-learning è essenzialmente la possibilità aperta dalle nuove tecnologie informatiche di una formazione a distanza, modi e possibilità dell’e-learning devono ancora probabilmente essere recepiti nelle loro più ampie possibilità.
L’e-learning consente infatti di strutturare le informazioni necessarie,  personalizzandole sulle esigenze del singolo e, al contempo, sulle necessità dell’ente formatore.
Fino a qui sembra tutto semplice, e in fondo non vi è niente di nuovo.
Ad un esame più attento, però,  risulta evidente come  l’e-learning consenta di strutturare i corsi e il loro contenuto non solo con enorme flessibilità di tempi e coinvolgendo più media nell’apprendimento, ma anche strutturando l’apprendimento in funzione proprio delle caratteristiche del singolo, coinvolgendolo in prima persona e talvolta più attivamente che non nei tradizionali corsi “frontali”.
Nel caso particolare  di un corso finalizzato a competenze specifiche, strutturato in poche lezioni, questa soluzione all’avanguardia permette un’enorme economia di mezzi, ed è ottimale per la formazione promossa da aziende per il proprio personale, ma anche da enti formatori.
Tuttavia spesso sfugge che  è soprattutto nella strutturazione di corsi multidisciplinari che l’e-learning può esprimere sino in fondo tutte le sue potenzialità. Corsi multidisciplinari come quelli normalmente erogati dagli istituti scolastici, che non sempre riescono a coinvolgere ogni singolo studente,  integrando le conoscenze da acquisire.
Con l’e-learning l’accesso alla conoscenza può  essere costruito su misura del singolo utente.
Di questo sembra non essersi accorta la stessa scuola tradizionale, mentre le aziende private sono riuscite talvolta a recepire  la novità nei sui risvolti più pratici.
Basti citare, a conferma,  un articolo apparso su www.indire.it, il sito web dell’Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa, redatto dall’esperto di e-learning Prof. Massimo Faggioli dell’Università di Firenze, il quale pone in evidenza proprio lo scollamento tra il  dibattito internazionale sull’e-learning, giunto ormai  a livelli avanzatissimi,  e la sua reale applicazione (e conoscenza) negli istituti scolastici ed enti formativi.
La tesi di Faggioli è molto chiara: tale scollamento è dovuto al fatto che il modello e-learning “non è avvertito come un potenziale supporto agli aspetti qualitativi dell’apprendimento”, soprattutto da parte degli stessi docenti e degli istituti, che magari finanziano ricerche e convegni proprio sull’e-learning.

Da questo punto di vista possiamo affermare che un’eccezione è rappresentata dall’esperienza, pur poco nota,   del nostro gruppo AbacusOnline,  che si occupa fin dal 1997 di preparazione superiore ed universitaria  per  quegli studenti che devono  affrontare esami universitari, ma soprattutto esami di stato nella scuola pubblica, spesso in qualità di candidati esterni.
Grazie ad una sperimentazione pluriennale frutto della  sinergia  tra informatici,  docenti e coordinatori, a partire dal 2000  AbacusOnline e AbacusWeb  hanno progettato, sviluppato e testato sul campo la  piattaforma Pi.G.Re.Co. che quindi eccezionalmente non è frutto del   lavoro di una software house. Si tratta di un’inversione di tendenza: i programmatori e progettisti hanno lavorato con la  totale cooperazione dei docenti ed esperti di didattica,  testando sul campo il lavoro svolto, per una nuova qualità e una maggiore versatilità,  per  il superamento del  rigido e schematico appiattimento alla formazione pre-esistente o preconfezionata.
In altri termini, la costruzione di una piattaforma e-learning per la prima volta si è fondata sul concetto di istruzione, insieme a  quello di formazione, partendo di certo da un sistema molto complesso ed articolato, quale è quello del recupero scolastico, raggiungendo infine un livello qualitativo certo e verificato.
Un corso di formazione puro e semplice, infatti,  non sempre richiede un riscontro esterno, a differenza dei corsi di preparazione  ad esami sostenuti presso enti ed istituzioni  pubbliche, per superare i quali  lo studente deve dimostrare chiaramente di aver acquisito delle adeguate competenze davanti a valutatori esterni ed obiettivi che si basano su standard definiti a livello ministeriale (un esempio canonico: gli esami di maturità).
Pertanto sono i risultati stessi ad attestare la validità del sistema e del metodo adottato.

Pi.G.Re.Co. rappresenta l’alternativa tutta italiana alle numerose piattaforme esistenti sul mercato che spesso  si basano  su standard  americani,  poco applicabili alla realtà scolastica e formativa del nostro paese. Vi  troviamo caratteristiche innovative di fondamentale importanza, quali: gestione multiazienda,  altissima flessibilità, modularità per la gestione di corsi multidiscilinari, “classe virtuale” o community per sollecitare l’interazione anche tra utenti, diversi profili utenti, con un accento particolare sulle funzioni di coordinamento e programmazione del corso.
Forti del successo ottenuto negli anni di sperimentazione  (dal 2000 al 2006 il 100% degli studenti  che hanno seguito il metodo Abacusonline,  attraverso  la piattaforma e-learning Pi.G.Re.Co.,  ha superato brillantemente l’esame di stato presso istituti statali), gli esperti di Abacusonline sentono  di poter oggi  offrire una risposta chiara e risolutiva al problema su menzionato.

Avremo modo nei prossimi articoli di illustrare ancora alcuni aspetti fondamentali della nostra sperimentazione, trattando quelle tematiche e problematiche di maggiore attualità  concernenti il settore dell’e-learning
Saranno preziosi soprattutto i vostri contributi, le vostre  proposte e riflessioni.

A presto, dallo staff di AbacusWeb!

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Tel.: 051 18891515
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